martedì 6 marzo 2012

Le Chiavi di Casa


Le Chiavi di Casa è un film su un uomo di nome Gianni che incontra il suo figlio di 15 anni, Paolo per la prima volta. La ragazza di Gianni (penso che abbia detto che non sono stati sposati), Giulia è morta durante il parto. La famiglia di Giulia si è comportata come era la colpa di Gianni. I medici gli hanno detto che la madre è morta, ma il figlio viveva e aveva i problemi. Gianni ha lasciato mai per ritornare perché era così sconsolato. Alla richiesta del custode di Paolo, Gianni porta il suo figlio a un ospedale di Berlino, in Germania per il trattamento. Dapprima è imbarazzato per ammettere è il padre, ma col tempo diventa attaccato al suo figlio. Comincia a difendere e proteggerlo e decide porterà Paolo a casa con lui.

Non ho visto come la cultura italiana è stata rappresentata perché la maggior parte del film ha luogo in Germania. C'era un sacco di tedesco parlato nel film che non ho capito. Erano brevemente in Italia nell'inizio del film ed in Norvegia nella fine.

Poche parole nuove che ho imparato erano la pancia e russare. Paolo dice a Gianni che lui russa e più tardi nel film Gianni dice Paolo che russa. Diventa uno scherzo tra loro.

Questo film mi ha fatto piangere, è stato molto toccante. Ma come dice Paolo, “Non piangere. Non è il modo di comportarsi!” Mi è piaciuto molto questo film. È una storia molto triste, ma mi sentivo meglio sapendo che Paolo andava a vivere con suo padre, dove appartiene.

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