lunedì 26 marzo 2012

L'arte è dappertutto (Versione Finale)


Non penso che l'arte sia solo qualcosa da ammirare nei musei. Penso che possa avere un effetto nella vita di tutti i giorni. L'arte è dappertutto, possiamo trovare l’arte tutt’intorno a noi. Ci sono tante forme diverse d'arte, sarebbe difficile da evitare. Per lo più tutto quello che vediamo è stato creato da un artista, dal designer o dall'artigiano. Per esempio, ci sono delle statue e delle sculture nei luoghi pubblici e le bellissime architetture nelle nostre città a ammirare. Appendiamo anche le fotografie e i dipinti nelle nostre case ed i uffici, le nostre pareti sarebbero noiose senza di loro.

Ho sempre amato disegnare, l'arte era la mia classe preferita ala scuola elementare ed al liceo. Questo mi ha spinto a studiare arte all'università. Ho frequentato molte classi di arte nell'università, la scultura, la fotografia, il design grafico, la teoria del colore, il disegno, dipingere e la storia dell'arte. Mi ha fatto apprezzare l'arte di più. Il mio preferito movimento di arte è l'impressionismo. Mi piace molto Monet, che sembra essere il pittore meglio conosciuto come impressionista, ma i miei preferiti sono Renoir e Van Gogh (sebbene Van Gogh fosse un pittore di Post-Impressionista).

Il mio dipinto preferito di Van Gogh è "La Notte Stellata", l'ho appeso sul muro nella mia casa. Durante una visita a una galleria d'arte in un casinò a Las Vegas, ho visto "Algeri, il Giardino di Essai" di Renoir. Non avevo mai visto questa pittura prima, e mi sono innamorata di essa all’istante. I colori e la composizione delle palme mi hanno ricordato dei fuochi d'artificio pastello. La consistenza resa dalle pennellate era mozzafiato. Inutile dire che, ho comprato la stampa e l'ho incorniciato. È appeso sulla mia parete da allora.

Ho anche una collezione di tazze da caffè con famosi dipinti su di esse. Ha cominciato quando ho ricevuto uno come un regalo. Da lì ho comprato altre come le ho viste nel negozio. Ho Degas, Gauguin, Chagall, Botticelli, e, naturalmente, Renoir e Van Gogh. Tutti sanno che non possono usare la mia la tazza di "La Notte Stellata"!

venerdì 16 marzo 2012

La Storia (Versione Finale)

Penso che la storia giochi un ruolo molto importante nella nostra quotidianità. È importante concentrarci sul presente, ma penso che sia altrettanto importante (se non più importante) guardare indietro alla storia. La storia forma il presente ed il futuro. Non penso che sia bene vivere nel passato, ma penso che sia importante guardare indietro alla storia perché possiamo imparare dai nostri errori del passato e provare a non fare gli stessi errori due volte. Possiamo imparare molto dal passato. Possiamo guardare indietro alle guerre e studiare che le hanno causate. Possiamo guardare indietro agli eventi passati ed educare noi stessi su molte ingiustizie sociali, come la schiavitù, il movimento femminista, l'integrazione razziale, l'Olocausto, ecc ed essere sicuri che non succederà mai più.

Ci sono anche cose positive sul passato che giocano un ruolo nella nostra quotidianità. Due esempi sono l'arte e la musica. Imparando sugli stili diversi ed i movimenti, gli artisti ed i musicisti, nel corso della storia ci fa apprezzare le arti di più. E possiamo anche vedere come il passato ha influenzato le arti di oggi.

A un livello personale, mi piace imparare la mia storia famigliare. Ho fatto un sacco di ricerche sul mio albero genealogico. Penso che sia importante imparare da dove i miei antenati sono venuti, quando sono venuti negli Stati Uniti, e quali erano le loro occupazioni. Secondo me, è importante per sapere da dove vengo.

martedì 6 marzo 2012

Le Chiavi di Casa


Le Chiavi di Casa è un film su un uomo di nome Gianni che incontra il suo figlio di 15 anni, Paolo per la prima volta. La ragazza di Gianni (penso che abbia detto che non sono stati sposati), Giulia è morta durante il parto. La famiglia di Giulia si è comportata come era la colpa di Gianni. I medici gli hanno detto che la madre è morta, ma il figlio viveva e aveva i problemi. Gianni ha lasciato mai per ritornare perché era così sconsolato. Alla richiesta del custode di Paolo, Gianni porta il suo figlio a un ospedale di Berlino, in Germania per il trattamento. Dapprima è imbarazzato per ammettere è il padre, ma col tempo diventa attaccato al suo figlio. Comincia a difendere e proteggerlo e decide porterà Paolo a casa con lui.

Non ho visto come la cultura italiana è stata rappresentata perché la maggior parte del film ha luogo in Germania. C'era un sacco di tedesco parlato nel film che non ho capito. Erano brevemente in Italia nell'inizio del film ed in Norvegia nella fine.

Poche parole nuove che ho imparato erano la pancia e russare. Paolo dice a Gianni che lui russa e più tardi nel film Gianni dice Paolo che russa. Diventa uno scherzo tra loro.

Questo film mi ha fatto piangere, è stato molto toccante. Ma come dice Paolo, “Non piangere. Non è il modo di comportarsi!” Mi è piaciuto molto questo film. È una storia molto triste, ma mi sentivo meglio sapendo che Paolo andava a vivere con suo padre, dove appartiene.